Oggetto: Corsi ad intervalli di crediti con minimo pari a zero tra le attività caratterizzanti

Adunanza del 20/11/2003

Vista la nota ministeriale (SAUS Uff. III) del 16 ottobre 2003, prot.2479 inviata dal Direttore Dott. Antonello Masia relativa all'uso di intervalli di crediti con minimo pari a zero tra le attività caratterizzanti da parte di alcuni atenei

il Consiglio Universitario Nazionale

  ricorda che ha sempre espresso parere negativo al riguardo come, peraltro, già ribadito nel parere reso nell'adunanza del 24/7/2003, ricordato nella nota del Direttore del SAUS;
  riafferma l'opportunità che le attività caratterizzanti di uno specifico corso di laurea siano espresse da un nucleo portante di settori scientifico disciplinari, che ne costituiscano un corpo di conoscenze certo e sufficientemente unitario. Peraltro la possibilità di esprimere intervalli di crediti e di offrire, attraverso l'ambito di sede, insegnamenti di settori scelti autonomamente dalla sede, anche tra quelli degli ambiti caratterizzanti eventualmente non utilizzati, permette di articolare con piena flessibilità percorsi curriculari che riflettano la cultura e gli obiettivi propri della sede stessa;
  ricorda che la valutazione mediante l'uso di strumenti informatici degli ordinamenti didattici di corsi di studio presentati dagli Atenei, al fine del richiesto parere per l'istituzione, ha permesso al Cun di esaminare in tempi rapidissimi più di 8300 ordinamenti, avvalendosi anche di procedure di verifica automatica del rispetto dei requisiti previsti dal DM 509/99 e dai successivi decreti di istituzione delle classi di laurea e laurea specialistica;
  rileva, come ricordato dalla nota citata, che il sistema informatico è stato modificato, su indicazione degli Uffici del Ministero, al fine di consentire la presenza del valore zero nell'intervallo di crediti utilizzabile per gli ambiti delle attività caratterizzanti, senza il parere favorevole del CUN. Questa modifica ha dato luogo a possibili errori materiali consistenti nel mancato rilievo da parte del CUN della presenza della presenza del valore 0 nei casi (13 ordinamenti di 8 sedi in totale) menzionati nella nota e rilevati dagli uffici, cui spettano i controlli formali e la verifica della corretta applicazione delle norme.
Per quanto sopra, il CUN conferma il proprio parere contrario all'uso del valore zero negli intervalli di crediti e invita il ministero a provvedere per rendere omogenei tutti gli ordinamenti didattici e dare le opportune disposizioni al Cineca.